Bobino è un nome che ha un significato, nasconde una storia che personalmente, e per chi ha lavorato con me, rimarrà impressa nei ricordi.

Tre anni fa mi preparavo alla stagione in Sardegna quando, cercando una residenza estiva per due mesi consecutivi, mi imbattei in un gioiello nascosto anche a me che frequentavo il posto da vent’anni: una villa nel centro di Porto Rotondo.

Quando conobbi il suo passato, presi una decisione.  Il primo night di Porto Rotondo! Praticamente il destino che bussa alla porta…

Ma è ancora presto per spiegare tutto, continuiamo con il racconto…

Nel lontano ’61 aprì il primo night club nella giovanissima Porto Rotondo e i proprietari di allora lo battezzarono Bobino, in onore dello storico night club francese Bobin’O, in cui da almeno dieci anni i parigini andavano a divertirsi. Dopo otto anni di onorato servizio fu acquistato dagli attuali proprietari, che lo trasformarono in una dimora privata per le vacanze, pronta anni dopo ad accogliere un altro capitolo che ho contribuito a scrivere.

Tornando a tre anni fa, la scoperta di villa Bobino fu un fulmine a ciel sereno, un amore a prima vista per una casa che diventò per me e i miei ospiti il centro della vita estiva, un punto d’incontro e crocevia d’amicizie nate e continuate nel tempo, fonte di ispirazione per il lavoro che si intrecciava al divertimento della Costa Smeralda. Tre magnifiche stagioni che hanno lasciato un segno per tutti quelli che vi hanno partecipato. Un vero e proprio mood, che ho voluto portare a Milano, nel momento in cui ho deciso di intraprendere una nuova avventura.

Questa è la storia nascosta dietro al Bobino Club, ora marchio registrato, pronto a raccogliere il testimone dei suoi predecessori e a scrivere nuove pagine del divertimento, in questo caso milanese, con la spensieratezza di chi ama stare con gli amici e l’esperienza di chi ha fatto di questo mondo il suo lavoro.

Andrea Granata